lunedì 12 luglio 2010

"EVVIVA L'ESTATE.........MA CHE CALDO!!!!!!!!!"
Ciaooooooooo sono tornata!!!!!!!!! scusatemi, vi ho trascurato tantissimo in questo periodo e proprio quando riesco a ridedicare al mio blogghino un po' di tempo scoppia il grande caldo.
Quando la colonnina di mercurio arriva a sfiorare i 36 gradi e tutto ciò che si desidera è farsi piccoli piccoli per nascondersi nel freezer tra la coppa del nonno (un classico indimenticabile!!!!) e un sacchetto di gamberetti surgelati, non è il massimo per nessuno stazionare a lungo davanti ai fornelli.
Quindi è indispensabile l'IDEA: qualcosa di fresco, non troppo elaborato, una valida alternativa all'ormai trito e ritrito prosciutto e melone!!!!!!
INSALATA DI PATATE, FAGIOLINI E SURIMI
AL PESTO LEGGERO
Ingredienti per 6 persone: 500 gr di fagiolini surgelati; 5/6 patate non troppo grosse di pasta gialla; 350 gr di surimi di granchio;
Per il condimento: una manciatina generosa di foglie di basilico fresco; una decina di foglie di prezzemolo; pinoli; pecorino grattuggiato; olio extravergine d'oliva; sale e a piacere uno spicchietto d'aglio.
Procedimento: Bollite le verdure separatamente in acqua salata (Attenzione: le patate vanno sempre bollite con la pelle e sbucciate ancora tiepide). Mentre i fornelli sono accesi andate a godervi il fresco in un'altra stanza, non è necessario seguire le cotture e sudare inutilmente!
Scolate le verdure, taglatele a pezzi e adagiatele nel piatto di portata. Tagliate il surimi che avrete fatto precedentemente scongelare e aggiungetelo nel piatto delle verdure.
Preparate il pesto tritando dapprima il basilico, il prezzemolo, i pinoli e il pecorino. Diluite il trito ottenuto con del buon olio d'oliva e solo all'ultimo aggiustate di sale. Condite con la salsa al basilico e guarnite l'insalata con qualche pinolo.
Un bel gelato di frutta completa alla perfezione questa cenetta estiva che ben si presta ad essere servita con un freschissimo buon bicchiere di vino bianco!!!!!

lunedì 17 maggio 2010

IL TIRAMISU' PER CLAUDIA!!

Ringrazio Alessandra per avermi "regalato" la sua ricetta e ....non solo, un grazie a Claudia per avermi suggerito di metterla sul blog!!!!

INGREDIENTI: 5 uova freschissime; 5 cucchiai di zucchero semolato; 500 gr di mascarpone; 12 tazzine di caffé; una ventina di savoiardi; un bicchierino di rum; cacao amaro per guarnire.

PROCEDIMENTO: In un'ampia terrina versate lo zucchero e i tuorli d'uovo e lavorate amalgamando bene. Quando il composto vi sembrerà uniforme (più lo lavorate più soffice si presenterà la crema) aggiungete il mascarpone e per ultimi gli albumi montati a neve ferma.

Preparate il caffé (amaro), versatelo in una ciotola, aggiungete il rum e inzuppatevi i savoiardi.

Se desiderate fare le monoporzioni per questa quantità avrete bisogno di circa 18 bicchieri o coppette della capacità di circa 200 cl.

Disponete sul fondo del bicchiere uno strato di biscotti inzuppati, ricoprite con uno strato di crema, adagiate un altro strato di biscotti e finite con abbondante crema.

Ponete in frigorifero per un paio d'ore e prima di servire spolverizzate la superficie con un velo di cacao amaro.

La crema lavorata a freddo può essere sostituita da uno zabaione di tuorli d'uovo, zucchero e Marsala, cotto e poi lasciato raffreddare.

Un ultimo suggerimento, banale ma non trascurabile: non eccedete nella quantità di cacao!

Ricordo che lo chef del ristorante l'Affresco a Tokio mi raccontò di aver assistito ad un quasi soffocamento di un cliente dovuto all'eccessiva quantità di cacao presente sul tiramisù....sarebbe stato senza dubbio un amaro destino!!



martedì 4 maggio 2010

Crepes di farina di castagne al pesto

Ingredienti per l'impasto (per 20 crepes circa): 4 uova; 50 gr di farina 00; 50 gr di farina di castagne; 3 cucchiai da cucina di burro fuso; una tazzina da caffé colma di latte; 1/2 cucchiaino di sale

Ingredienti per il ripieno: 1 tazza di buon pesto alla genovese (vedi ricetta a fine post); 1 l circa di besciamella (fatta con 1 l di latte; 50 gr di burro; 100 gr di farina; sale e noce moscata q.b.); 200 gr circa di stracchino; un po' di burro per la pirofila; 150 gr circa di panna fresca, tipo da montare, 2 cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano, qualche pinolo per decorare; sale e pepe q.b.

Procedimento:

Iniziate con preparare le crepes, tenendo presente che se non avete l'apposito apparecchio elettrico, andrà benissimo anche un normale padellino, ma le dosi che vi ho consigliato basteranno al massimo per una dozzina di crepes in quanto saranno più spesse.

Frullate tutti gli ingredienti a bassa velocità (altrimenti si formerà troppa schiuma e le prime crepes risulteranno sottili e bucherellate) e ponete la pastella ottenuta in un piatto piano. Procedete poi a fare le crespelle mettendole poi a raffreddare allargate su dei taglieri o vassoi.


Mescolate il pesto alla besciamelle che avrete fatto raffreddare fino ad ottenere una salsa verde chiaro di colore omogeneo.

Spalmate le crepes con una cucchiaiata di besciamelle e pesto e metteteci al centro una noce di stracchino.



Ripiegate le crepes a fazzoletto e mettetele in una pirofila precedentemente imburrata sovrapponendole delicatamente una sull'altra.



Le crepes sono un primo fantastico anche per le cene importanti perchè hanno il vantaggio di poter tranquillamente essere surgelate.

Una volta completata la pirofila in questo caso sigillerete bene con della pellicola da alimenti la pirofila e avrete cura di toglierle dal freezer circa tre ore prima di infornarle.


Prima di metterle al forno sbattete in una tazza la panna fresca con il parmigiano, regolate di sale e pepe e cospargete le crepes con questo condimento. Guarnite con qualche pinolo.

Cuocete in forno a 180° per circa mezz'ora o fino a quando le crepes avranno assunto un bel colore dorato.

Pesto alla genovese o meglio....."alla Anna"

Noi genovesi siamo tutti assolutamente convinti di avere la ricetta perfetta per il pesto, tramandate da nonne a nipoti però difficilmente se ne trovano due uguali.

Paradossalmente poi io faccio un pesto completamente diverso da quello di mio padre che è a furor di popolo considerato molto molto buono.

Nonostante ciò vi riporto qui la ricettina che io faccio abitualmente e che ai miei bimbi è tanto gradita.

Udite, udite......il mio pesto è senza aglio!!!!!!!!!! Ebbene sì, non solo il gusto dell'aglio non si sposa a mio parere bene con la besciamella, ma è un ingrediente difficile da digerire.

Io frullo 80 gr di foglie di basilico ben lavate ed asciugate con 80 gr di parmigiano reggiano e 30/40 gr di pinoli. Frullo ad alta velocità per pochissimi secondi per non far annerire il basilico. Dopodiché aggiungo circa 100 gr di ottimo olio extravergine di oliva e solo all'ultimo il sale (meno di mezzo cucchiaino).

Provate, e sappiatemi dire........ovviamente si accettano anche le critiche!!!!!!!!!!!


lunedì 26 aprile 2010

SUA MAESTA' LA PIZZA

INGREDIENTI PER L'IMPASTO: 500 gr di farina manitoba; un cubetto di lievito di birra; 10 gr di zucchero; 10 gr di sale; 30 gr di olio extravergine d'olivau; 250 gr di acqua appena tiepida...........un po' di "olio di gomito"!! INGREDIENTI PER IL CONDIMENTO: 250 gr di mozzarella; 250 gr di stracchino; polpa pronta (buona!!!! io uso la Mutti che secondo me è sempre la migliore); olio; sale; origano INGREDIENTI PER LA BUONA RIUSCITA DELLA NOSTRA PIZZA: un buon fuochista e un gran bel fuoco....o avrei dovuto dire un gran bel fuochista ed un buon fuoco!!!!!
PROCEDIMENTO: Iniziate ovviamente con accendere il fuoco, la volta del forno dovrà diventare bianca e questo accadrà dopo circa un'ora e mezza/due ore. Mio marito, il mio fuochista, fa un gran fuoco al centro, solo quando sono pronta ad infornare sposta tutta la brace da un lato, avendo però cura di lasciare sempre qualche piccola fiammella accesa. Questo fa sì che la pizza faccia la tipica crosticina da forno a legna, senza però che si bruci in superficie.
Ponete la farina su una spianatoia o in una larga ciotola, fateci un buco al centro e versateci l'olio, l'acqua nella quale avrete sciolto il lievito e lo zucchero e da un lato il sale.
Iniziate ad impastare energicamente ma senza fretta, facendo in modo che tutti i liquidi siano lentamente assorbiti e in modo da ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico.
Coprite con un canovaccio e mettete a lievitare per circa un'ora lontano da correnti.
Trascorso questo tempo, aiutandovi con un po' di farina, stendete con un mattarello l'impasto della pizza fino a ridurlo ad uno spessore di non più di mezzo centimetro.
Ungete la teglia con un po' d'olio e metteteci dentro l'impasto steso.
Mentre l'impasto "riposa" per una decina di minuti tagliate la mozzarella a dadini e condite in una tazza la polpa pronta con olio, sale e origano.
Condite la pizza iniziando con i formaggi, alternando la mozzarella allo stracchino (questo è un segreto che mi ha insegnato la mia cognatina Roby che pur essendo giovanissima la sa già lunga in fatto di cucina!!!! Se mettete prima il pomodoro correreste il rischio che la pasta si bagni troppo e non cuocia bene!!!!). Solo dopo aver distrinuito tutti i formaggi sulla pizza potrete mettere il pomodoro ben condito, disponendolo con un cucchiaino negli spazi rimasti vuoti.
Infornate la pizza, ma non perdetela mai d'occhio. Dovrebbero bastare una quindicina di minuti, ma io la controllo abbastanza spesso usando una spatola di legno. Sollevatela leggermente, appena sotto è asciutta, anche se vi sembra chiara toglietela dal forno perchè è cotta e ....buonissima!!!!!

domenica 25 aprile 2010

TORTA DI YOGURT, MELE E MARMELLATA

Questa è una torta semplicissima che si prepara in 5 minuti....e si mangia in ancor meno!!!!!!!!!!

INGREDIENTI: 80 gr di burro fuso; 200 gr di zucchero; 3 uova; un pizzico di sale; 1 vasetto di yogurt bianco da 125 gr (se preferite un aroma di frutta più intenso potrete usare dello yogurt all'albicocca o alla pesca); 300 gr di farina; 1 bustina di lievito; 1 grossa mela; qualche cucchiaiata di marmellata a vostra scelta tra, mele, pere, albicocche o altro.

PROCEDIMENTO: Frullate lo zucchero con il burro, aggiungete le uova intere (4 se sono piccole) e un pizzico di sale. Frullate nuovamente e a lungo.

Questo passaggio è importante perchè così facendo evitate di separare i rossi dai bianchi e di dover montare questi ultimi a neve!

Aggiungete lo yogurt e la farina e frullate ancora. Per ultimo incorporate il lievito e frullate ancora qualche secondo.

Accendere il forno a 180°. Imburrate e infarinate una tortiera di diametro 26. Sbucciate e tagliate a fettine sottili la mela. Versate il composto nella teglia e ricopritela di fette di mela alternandole a qualche cucchiaiata di marmellata. Infornate e cuocete per 40 min.


L'unico difetto??? qui a destra quel che ne è rimasto della mia buona torta che speravo mi rimanesse per far colazione domani mattina!!!!!!!

venerdì 23 aprile 2010

FOCACCINE DI POLENTA


Vi è mai capitato di avere voglia di qualche sano "paciughino"?

A me spesso accade di desiderare una cenetta in famiglia un po' fuori dai soliti canoni del primo o secondo con contorno di verdure; e di preparare quei mangiarini tipo focacce, pizze, farinate magari accompagnate da dei buonissimi salumi o formaggi particolari, un bicchiere di buon vino rosso e un'ottima atmosfera famigliare!

Ingredienti: 200 gr di farina manitoba; 200 gr di farina 00; 100 gr di farina di mais; 1 cubetto di lievito di birra; 250 gr di latte appena tiepido; 50 gr di burro fuso; 10 gr di zucchero; 10 gr di sale; olio d'oliva q.b.

Procedimento: impastare le farine con il lievito sciolto nel latte, aggiungere lo zucchero, il burro e il sale ed impastare a lungo fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla e mettere l'impasto a lievitare in un luogo riparato dalle correnti (io normalmente lo metto nel forno spento lievemente intiepidito per accelerare la lievitazione). Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume, dopo un'ora circa, suddividere l'impasto in una decina di palline e schiacciarle tra i palmi delle mani per dare la forma alle focaccine. Adagiarle sulla placca del forno rivestita di carta da forno e lasciarle riposare per una ventina di minuti. Accendere il forno e portarlo a 200°.
Schiacciare con i polpastrelli la superficie delle focaccine e ungerne la superficie con l'olio d'oliva.
Infornate e cuocete per circa un quarto d'ora.

Possibilmente mangiatele calde, farcite con formaggio e prosciutto o salumi vari ma lasciatene una per la colazione del mattino dopo ( chiusa in un sacchetto di plastica per alimenti si conserverà morbida) e provatele con la nutella!!!!!!!

giovedì 22 aprile 2010

CONIGLIO SPEZIATO ALLE ERBE AROMATICHE


Ingredienti per 6 persone:1 coniglio di media grandezza (1 kg e 400 gr circa da pulire) 1 cipolla, olio extravergine d'oliva, vino bianco secco, alloro, timo, rosmarino, bacche di ginepro, una foglia di basilico, qualche foglia di prezzemolo, qualche foglia di maggiorana, un pizzico di noce moscata e chi più sapori ha più ne metta, 30 gr di pinoli, scorza grattuggiata di limone non trattato una spruzzata di aceto di vino bianco, sale e pepe q.b..

Procedimento:tagliare il coniglio in pezzi non troppo grandi (io ho un macellaio di fiducia che oltre ad avere della carne ottima è sempre estremamente gentile e pensa lui a prepararmi la carne tagliata e pulita, due ragazzi, Enzo e Ale, davvero MERAVIGLIOSI.....ehm, credete che possa bastare per assicurarsi questo trattamento speciale per gli anni in avvenire??????) lavarlo abbondantemente sotto l'acqua fredda e tenerlo una mezz'ora in un contenitore con acqua e una spruzzata di aceto di vino bianco.
Togliere il coniglio dall'acqua e asciugarlo con dello scottex. Soffriggere la cipolla sminuzzata abbondante olio extravergine d'oliva e adagiarci i pezzi di coniglio avendo cura di girarlo bene in modo da rosolarlo da tutti i lati. Aggiungere tutte le erbe aromatiche accuratamente tritate. Sfumare con il vino bianco e coprire con un coperchio abbassando la fiamma.

Quasi al termine della cottura, dopo un'ora circa, aggiungere i pinoli, attendere qualche minuto, aggiustare di sale e pepe e grattuggiare un po' di buccia di limone direttamente nella pentola.
Abbiate cura di controllare che il fondo di cottura non asciughi troppo, eventualmente aggiungete del vino bianco durante la cottura perchè non potete assolutamente privarvi del piacere di fare "la puccetta" con del buon pane nel sughetto che rimarrà nel piatto!!!!!

martedì 13 aprile 2010

POLLO RUSTICO CON GRATIN DI PATATE

Questa è una ricetta davvero semplicissima e gustosa che vi consiglio se avete poco tempo da stare dietro ai fornelli.

Si tratta principalmente di scegliere una pentola che possa andare in forno (attenzione ai manici!!!!!) e di comprare un ottimo pollo.

Io generalmente chiedo al mio macellaio di fiducia di tagliarmelo già a pezzi e di togliermi la pelle che me lo lascerebbe troppo grasso. Se potete scegliere, un galletto sarebbe meglio, necessita di qualche minuto in più di cottura, ma il risultato è sicuramente una pietanza più gustosa e la carne manterrà la consistenza ottimale!


INGREDIENTI x 6 persone


un galletto di circa un kilo e trecento grammi tagliato a pezzi, spellato, lavato e asciugato per bene; uno spicchio d'aglio intero; olio d'oliva q.b.; 100 cl di vino bianco secco;acqua q.b.; mezzo cucchiaino scarso di insaporitore per arrosti; quattro/cinque patate piuttosto grosse pelate e tagliate a fette sottili; due cucchiai di parmigiano grattugiato;due cucchiai di pane grattato, sale e pepe.

PROCEDIMENTO
Strofinate lo spicchio d'aglio sul fondo della pentola, unite due cucchiai d'olio d'oliva e ponete la casseruola sul fuoco piuttosto vivace.

Adagiateci i pezzi di pollo e rigiratelo da tutte le parti affinché si rosoli per bene, aggiungete l'insaporitore per arrosti e sfumate con il vino bianco.

Proseguite la cottura per cinque minuti circa. Nel frattempo pelate le patate (meglio se di pasta gialla) e tagliatele a fette sottili. Ponetele in una terrina e conditele con olio, sale, pepe, formaggio grana e pan grattato. Mescolate bene affinché tutte le fette risultino ben impanate.

A questo punto aggiungete al pollo mezzo bicchiere scarso di acqua rigirando la carne per l'ultima volta. Aggiungete le patate nella pentola avendo cura di coprire completamente il pollo.

Mettete un coperchio e fate cuocere abbassando la fiamma per circa venti minuti.

Accendete il forno con il grill. Togliete il coperchio, infornate e fate dorare una decina di minuti. Le patate dovranno fare una croccante crosticina. Servite ben caldo portando direttamente la pentola in tavola!!!!


lunedì 12 aprile 2010

CAKE SALATO CON PANCETTA E NOCI


INGREDIENTI
3 uova
50 gr olio extravergine di oliva
50 cl di latte
180 gr di farina
1 cucchiaino di lievito istantaneo per pizze
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
50 gr di formaggio tipo asiago tagliato a cubetti
150 gr di pancetta affumicata tagliata a cubetti
7/8 noci sgusciate
timo, sale e pepe

PROCEDIMENTO
- Imburrate e infarinate lo stampo da plum-cake.
- Preparate gli ingredienti che metterete nell'impasto tagliati a pezzettini
- In una ciotola, sbattete le uova, aggiungete il latte, l'olio, il sale, il pepe e il timo, il formaggio grattuggiato e, infine, la farina e il lievito setacciati amalgamando bene tutti gli ingredienti.
- Aggiungete all'impasto gli ingredienti precedentemente spezzettati amalgamando il tutto. Unite le noci spezzate grossolanamente.
- Versate nello stampo e ponete in forno già caldo a 180° per 30 minuti circa.
- Sfornate, lasciate intiepidire il cake e servite accompagnato da una fresca insalata mista e un buon bicchiere di vino rosso tipo bonarda!

sabato 10 aprile 2010

TORTA DI CASTAGNE E RICOTTA

Questa è una ricetta che ho cercato di ripetere "a gusto".
E' infatti una crostata di frolla fatta con la farina di castagne che ho mangiato di recente in un ristorantino molto carino a Chiavari in occasione di una divertentissima cenetta romantica con il mio maritino.

Premesso che io amo moltissimo le castagne sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate - come farciture di carni ripiene o direttamnte come contorno ai piatti più svariati - ho trovato questa torta davvero deliziosa a tal punto da andare subito a comprare delle castagne secche per provare ad avvicinarmi il più possibile alla ricetta.

INGREDIENTI PER LA PASTA FROLLA: 150 gr di farina di castagne; 150 gr di farina tipo 00; 200 gr di burro; 100 gr di zucchero semolato; 1 uovo; 1/4 di bustina di lievito vanigliato per dolci; un pizzico di sale.

PER IL RIPIENO: 250 gr di ricotta freschissima; 300 gr di castagne secche tenute a bagno in acqua per una notte e fatte bollire per un'ora circa fino a quando saranno molto morbide; due cucchiai di zucchero a velo; 50 gr di latte o panna fresca.

PROCEDIMENTO: Preparate la frolla impastando tutti gli ingredienti molto velocemente, servendovi possibilmente di un robot da cucina. Se lavorerete l'impasto a mano ricordate di tenerlo una mezz'ora in frigo prima di stenderlo nella teglia.
Dividete l'impasto in due parti, una leggermente più grossa dell'altra e con questa aiutandovi se credete con della carta da forno, foderate uno stampo da crostate.

Prima di preparare la crema di castagne da mettere all'interno della torta, stendete l'altra frolla, questa volta rigorosamente su un foglio di carta da forno, e appoggiandola su un tagliere, riponetela in frigo per il tempo che vi sarà necessario a preparare la farcitura.

Frullate le castagne bollite con un frullatore ad immersione o con un robot da cucina fino ad avere una crema omogenea. Aggiungete la ricotta precedentemente lavorata con un cucchiaio di legno e unite lo zucchero a velo.
Riempite l'involucro di frolla e ricopritelo con il secondo strato "incoperchiandolo" direttamente sulla torta. Con un gesto secco (non so se è carino quello che sto dicendo ma le signore che sono pratiche di ceretta alle gambe in questo modo mi capiranno benissimo!!!!!!) tenendo con una mano lo strato di pasta aderente alla teglia, togliete la carta da forno e rifinite la torta togliendo l'eccesso di frolla dai bordi.
Bucherellate delicatamente la superficie con una forchetta e infornate a 180° per circa 35 minuti.
Spolverizzate con abbondante zucchero a velo. E' buona fredda ma a mio parere meravigliosa se servita ancora tiepida.

Questa crostata si abbina fantasticamente ad una pallina di gelato al cioccolato e possibilmente va accompagnata con un buon bicchierino di moscato!!!!!!!

UOVA DI PASQUA.....per nipotini speciali!!!!!!!


Sinceramente la mia idea era quella di parlarvi delle uova di Pasqua un po' prima, ma chi come me si deve dividere tra casa, famiglia e ufficio mi comprenderà e saprà che se si vuole si riesce a fare sempre tutto, ma assolutamente e rigorosomente all'ultimo momento!!!!!!!!!

Così ho terminato la decorazione delle uova sabato santo, e ahimé riesco a sedermi davanti al computer solo ora.


Fondamentali per fare le UOVA di PASQUA due elementi:

  • munirsi di uno stampo possibilmente multiplo e in materiale plastico

  • temperare con cura il cioccolato

Tutto il resto, ovvero decorazioni e confezione sono assolutamente personalizzabili come meglio credete.

Io ad esempio ho fatto dei cuoricini in cioccolato bianco, e per riconoscere le uova e di conseguenza la sorpresa che ho sigillato all'interno, ho scritto direttamente sull'uovo il nome del bimbo a cui l'ho regalato.

Ho già spiegato parlando della torta con i fiocchi cosa significhi temperare il cioccolato, ma per vostra comodità ve lo riporto nuovamente.

TEMPERARE IL CIOCCOLATO
Temperare il cioccolato significa fondere il cioccolato per gradi a temperature diverse, in modo da renderlo brillante, compatto e facilmente lavorabile, evitando la formazione delle macchie bianche dovute all'affioramento del burro di cacao.
Per una perfetta microcristallizzazione il cioccolato deve essere prima portato ad una temperatura di 45° e poi velocemente raffreddato a circa 30°. Poi nuovamente scaldato di un paio di gradi.
Per far questo velocemente è sufficiente tritare il cioccolato fondente e tenerne da parte circa un terzo. Dopo aver portato il cioccolato (utilizzando il bagno maria + un termometro digitale) a 45° aggiungete il rimanente cioccolato, questo farà sì che si abbassi la temperatura notevolmente. Sempre mescolando portatela a 30° (precisamente andrebbe a 29° per il cioccolato fondente, a 27° quello al latte e bianco). Innalzate poi nuovamente la temperatura di un paio di gradi. Lasciate raffreddare un pochino.

Una volta terminata questa operazione sarà facilissimo, ma non deprimetevi se le prime volte dovrete a malincuore rifondere qualche mezzo uovo....non tutte le ciambelle riescono con il buco!!!!

Distribuite la cioccolata nello stampo roteandolo il più possibile per far sì che la cioccolata aderisca bene alla plastica. Abbiate pazienza in questa operazione, e siate generosi nella quantità di cioccolato. Se è un po' più spesso sarà senz'altro più semplice staccarlo dallo stampo e successivamente maneggiarlo per la decorazione.

Dopodiché tenetelo in frigo il più possibile. Giunti a questo punto avrete una voglia pazzesca di vedere l'uovo finito, ma NON DOVETE AVERE FRETTA!!!!!!!

Il giorno dopo sarà un gioco unire le due metà con un po' di cioccolato temperato e fare le decorazioni in contrasto. Se l'uovo non risultasse liscissimo potrete spalmarlo di un velo di cioccolato e farlo ruotare dolcemente su delle codette di cioccolato o sulla granella di nocciole.

Io, aiutamdomi con la tasca da pasticcere, ho fatto semplicemente dei "ghirigori" intervallati da puntini e cuoricini.

Anche le decorazioni devono solidificarsi per bene in frigo, quindi fasciate l'uovo nella pellicola trasparente da alimenti, e poi nel velo da uova di Pasqua che troverete facilmente nei negozi specializzati in articoli di carta (io li ho comprati in vico del Fieno vicino a piazza Sozziglia).

Un altro consiglio: non lasciate mai le uova in macchina al caldo.

L'anno scorso è stato sufficiente un po' di tiepido sole primaverile filtrato attraverso il deflettore della macchina per far "scomparire" letteralmente un uovo di cioccolato bianco che fuso è andato a riempire esattamente il bicchierino di plastica su cui poggiava!!!!!!!!!

Ah dimenticavo.....tenete da parte qualche bicchierino delle uova comprate che sicuramente vi avranno regalato. Hanno una forma bella svasata che difficilmente riuscirete a trovare nei negozi!

lunedì 22 marzo 2010

ROTOLO DI AGNELLO AI CARCIOFI

Ci siamo.....finalmente arriva la primavera e con lei anche le sorprese delle uova di Pasqua!!!!!!

Pasqua è una delle festività che amo di più, è un'occasione per stare in famiglia, all'aria aperta, iniziano i pic-nic e le domeniche fuori porta......è un risveglio dei colori e ovviamente anche dei sapori!!!!!!!

Dunque è assolutamente necessario ridurre i tempi dietro ai fornelli trovando dei piatti che possano conciliare la tradizione con la praticità!

INGREDIENTI: (per sei persone) una coscia di agnello disossata, aperta e battuta;
quattro carciofi; due scalogni; 60 gr di lardo a fettine sottili; un bicchiere di vino bianco secco; la scorza di un limone non trattato; olio, sale; pepe.

PROCEDIMENTO: pulire i carciofi dalle foglie esterne e dalla peluria interna e passarli in acqua acidulata con il succo di un limone per evitare che si anneriscano; tagliarli a fettine sottili, nel frattempo rosolate i due scalogni anch'essi affettati in circa tre cucchiai di olio extravergine d'oliva, salate e portate a cottura aggiungendo se necessario una tazzina di acqua calda.
Fate raffreddare.
Allargate l'agnello su un tagliere e disponetevi sopra le fettine di lardo; ricoprite con i carciofi trifolati e facendo attenzione a non far fuoriuscire il ripieno, arrotolate nel senso della larghezza la carne fissandola poi con un po' di spago e se necessario anche con qualche stuzzicadente.
Mettere in una pentola con il fondo antiaderente un paio di cucchiai di olio e rosolate da tutti i lati l'arrosto di agnello. Aggiungere rosmarino e salvia tritati, timo, alloro e tutti i sapori secchi e freschi che avete in dispensa, bagnate con il vino bianco e cuocete con il coperchio per circa mezz'ora. Aggiungete sale e regolate di pepe, grattuggiateci sopra la buccia di un limone non trattato e terminate ancora per una decina di minuti la cottura. Lasciate riposare nella pentola a fuoco spento.
Una volta intiepidito togliere con delicatezza lo spago e affettare il rotolo disponendolo sul piatto da portata. Poco prima di servirlo scaldate il fondo di cottura e irrorate le fette di carne, guarnite con un carciofo e alcune fette di limone.

TORTA RUSTICA AI PEPERONI


Veloce, gustosissima e d'effetto!!!!!!!!!!!!

Preparate la pasta con 250 gr di farina di grano duro, 125 gr di burro a pezzetti, 1/2 cucchiaino di sale, qualche cucchiaio di acqua fredda. Impastate gli ingredienti fino ad avere un impasto omogeneo, se vi sembra troppo morbido riponetelo a riposare una mezz'ora in frigorifero prima di stenderlo.
Foderate una teglia da crostate con la pasta rifinendo il bordo con le punte di una forchetta.

Preparate il ripieno: pulite e tagliate a striscioline 2 peperoni gialli e due peperoni rossi avendo cura di eliminare tutti i semi.
Scaldate in una padella antiaderente 3 cucchiai di olio d'oliva, spremeteci un grosso spicchio d'aglio adoperando lo spremi aglio in modo che scenda solo il "succo", unite due filetti di acciuga sott'olio e fateli rosolare lentamente fino a che non siano completamente sciolti.
Unite i peperoni, salate e fate cuocere a fuoco medio avendo cura di girare ogni tanto i peperoni affinché non si attacchino. A fine cottura aggiungere una bella presa di origano e una manciatina di olive taggiasche denocciolate.
Quando l'impasto si sarà raffreddato aggiungete tre cucchiaiate di parmigiano reggiano grattuggiato, due uova e mezza tazzina di latte.
Versate il composto di peperoni nel guscio di pasta e cuocete a 200° per circa 35 minuti.


Un messaggino ai miei adorati lettori, ovvero alle mie carissime e affezionatissime amichette e parenti stretti:

Sono passate quasi due settimane dal mio ultimo post, ma credetemi me ne sono successe di tutti i colori!
Avete presente quando si dice che non tutte le ciambelle escono con il buco?????? bene, la settimana scorsa nell'ordine mi si è spento il forno con dentro le lingue di gatto.....risultato: una unica lingua di gatto lunga 90 cm, non proprio il modellino di lingua che volevo fotografare per il mio blog!!!!!!
Al compleanno della mia dolce amica, collega, zia e confidente Gianna ho preparato le lasagne in piedi con prosciutto e formaggio che sinceramente sono venute abbastanza belle e buone....peccato che mi sia venuto in mente di fotografarle quando a tavola avevamo già tutti la bocca piena....delle lasagne per il mio blog!!!!
ecc......
Cmq, voglio farla breve, vi ho abbandonato per qualche giorno, ma vi assicuro che vi sto preparando un menù pasquale carino, di facile esecuzione e abbastanza scenico!!!!!!!!!!
Un bacino a tutti, e grazie mille per la pazienza con cui mi seguite.
Anna

lunedì 8 marzo 2010

UN COMPLEANNO "CON I FIOCCHI"



Abbiamo parlato di gusto e di naso, ma non dimentichiamoci mai che "l'occhio vuol la sua parte"!

Chi ha bimbi se ne sarà accorto: una fetta di pollo? bleah....ma provate a dar loro lo stesso pollo ritagliato ad animaletto, vi chiederanno il bis, il tris.....

Pur non trattandosi di bimbi, venerdì sera, in occasione del compleanno di un caro amico salsero, ho provato a fare questa torta che non ha una ricetta speciale, è una panarellina che noi genovesi amiamo molto per la sua semplicità, ma è un po' più coreografica per via dei fiocchi di cioccolato.

Il passaggio fondamentale è temperare bene il cioccolato, dopodiché se avete un minimo di manualità non vi sarà difficile riprodurre la decorazione.

TEMPERARE IL CIOCCOLATO

Temperare il cioccolato significa fondere il cioccolato per gradi a temperature diverse, in modo da renderlo brillante, compatto e facilmente lavorabile, evitando la formazione delle macchie bianche dovute all'affioramento del burro di cacao.

Per una perfetta microcristallizzazione il cioccolato deve essere prima portato ad una temperatura di 45° e poi velocemente raffreddato a circa 30°. Poi nuovamente scaldato di un paio di gradi.

Per far questo velocemente è sufficiente tritare il cioccolato fondente e tenerne da parte circa un terzo. Dopo aver portato il cioccolato (utilizzando il bagno maria + un termometro digitale) a 45° aggiungete il rimanente cioccolato, questo farà sì che si abbassi la temperatura notevolmente. Sempre mescolando portatela a 30° (precisamente andrebbe a 29° per il cioccolato fondente, a 27° quello al latte e bianco). Innalzate poi nuovamente la temperatura di un paio di gradi. Lasciate raffreddare un pochino e lavoratelo come vi pare!!!

DECORAZIONE A FIOCCHI


Non spaventatevi...sembra una mission impossible da Art Attack, ma ci vuole solo un po' di pazienza e credete è un gioco da bambini (la mano che disegna è quella del mio bimbo di 7 anni!!!).



Preparate con della carta da forno 10 strisce 4 x 21 cm e altre 5 da 4 x 16 cm.



Coprite un piano da lavoro con un foglio di carta da forno e con una paletta piatta spalmate un po' di cioccolato fuso sopra le strisce.

Poco prima che il cioccolato diventi duro, avvicinate i due lati delle strisce con i polpastrelli in modo da dare al cioccolato la forma di mezzo fiocco, finché il cioccolato si sarà indurito di quella forma, lasciando ovviamente la carta da forno verso l'esterno.

Una volta che il cioccolato si sarà indurito, staccare con cura le strisce di carta.

La base come ho già detto è una panarellina, ma va benissimo una torta paradiso o del pan di spagna che ben si presta ovviamente ad essere farcito.


Per la torta della foto iniziale ho usato una farcitura alla crema al burro, fatta con 500 gr di zucchero a velo, 200 gr di burro morbido, 20 gr di cacao e 30 gr di acqua tiepida. Si deve sciogliere il cacao nell'acqua e poi con l'aiuto di un frullatore si montano tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo e leggero con cui si può farcire e ricoprire una torta di 34 cm di diametro.


Un'alternativa che ho usato nella foto qui sopra è farcire la torta con dello zabaione e ricoprirla poi con della normale glassa al cioccolato!


Una volta ricoperta la torta con la glassa desiderata è sufficiente decorarla con i fiocchi e spolverizzare con cacao amaro!

giovedì 4 marzo 2010


CUCINARE:UNA QUESTIONE DI GUSTO MA A VOLTE .......... UNA QUESTIONE DI NASO!!!!!!!!!!!!!!

(mamma ed io...due nasi a confronto)


Io sono sinceramente convinta che se ad una persona non piace mangiare, e intendo saper gustare ogni singolo boccone assaporando fino in fondo la purezza della materia prima e l'amabile fusione tra gli elementi che compongono il piatto, beh, per quanto ci possa mettere tutta la dedizione del mondo nell'eseguire alla lettera le ricette, difficilmente potrà essere un cuoco d'eccezione!!!!

Sappiamo però che limitarsi al senso del gusto, quando si parla di cucina è del tutto riduttivo. Facendo da mangiare entrano inevitabilmente in gioco tutti i 5 sensi tra cui fondamentale per giudicare la freschezza, la fragranza e la commistione degli odori è il senso dell'olfatto......insomma, a volte si deve cucinare anche con il naso!!

Eredità dei de Paulis, la famiglia di mia madre, dai quali oltre che una buona dose di "meridionalità" ho preso indubbiamente anche una discreta canappia, è l'amore per la cucina e per i profumi che si sprigionano dal forno o dalle pentole sul fuoco.

Non ho mai capito chi entrando in casa non tollera l'odore di un buon spezzatino che sta cuocendo o di una buona minestra di verdura. Per me sono i profumi del focolare che caratterizzano un ambiente vivo, pieno di affetti e di occasioni per stare insieme e per far festa con gli affetti più cari.


In questo periodo in cui il freddo la fa da padrone vivrei letteralmente di minestre di legumi, passati di verdure e vellutate. Tutti piatti semplicissimi, sani e deliziosamente CALDI nel profumo e nel palato!!!!



CREMA DI CAROTE

"ALLA CAROLA"

Ingredienti: 4 patate di pasta bianca; 1/2 kg di carote; 1 piccolo porro o in alternativa un cipollotto; 200 cl di latte (se la volete un po' meno light sostituite il latte con la panna fresca); parmigiano grattuggiato; sale, pepe; olio extravergine d'oliva.


Pulite le verdure, tagliatele a pezzi e mettetele a bollire in acqua leggermente salata per circa 40 minuti.
Passate le verdure con un frullatore ad immersione avendo cura però di lasciare solo la quantità d'acqua necessaria ad ottenere una purea morbida ma non liquida. Aggiungete il latte e continuate la cottura per qualche minuto. Correggete di sale e di pepe.
Servite caldissima aggiungendo un po' di parmiggiano e del buon olio extraverdine di oliva.

Questo passato si può gustare così in purezza oppure ci si possono cuocere (lasciando però in questo caso più acqua di cottura) dei tagliolini freschi!

Consiglio: tenendo le patate come base, cambiate le verdure in base alla stagione, ne potete fare 1000 una più buona dell'altra.....I Y VELLUTATE!!!!!!!!



giovedì 25 febbraio 2010

UNA CENETTA SPRINT PER SOLE DONNE!


Chi come me adora cucinare sa bene che organizzare le cene per gli amici è sempre di grande soddisfazione ma indubbiamente anche un gran "spreco" di energie.

Alla maggior parte delle ospiti (ad eccezione di mia mamma che ha sempre organizzato cene per otto/dieci persone dall'antipasto al dolce in circa 40 minuti e con la stessa non chalance con cui io potrei al massimo aprire una scatoletta di tonno!!!!!) cucinare per degli estranei, siano essi anche amici di lunghissima data, è sempre un impegno notevole, rischiando a volte di non godersi al meglio la serata perchè si ha già dato troppo nei preparativi.

C'è un caso però che unisce il dilettevole dell'invito con la semplice naturalezza del pre-serata: la cena con le amiche!!!!!!!!!

C'è stato un periodo in cui con cadenza settimanale riuscivamo ad incontrarci con tre delle mie più care amiche, ed era ovvio per tutte quattro che lo scopo della serata non era abbuffarci di cibo ma soltanto di chiacchiere, se poi c'era anche qualcosa di discreto da mettere sotto i denti....evviva!

Al ritorno da una vacanza in Sardegna, forse per mantenere vivo il divertente ricordo delle nostre serate agostiane, ci siamo cimentate letteralmente in una "maratona di penne con la bottarga". Ci incontravamo a giro a casa di una o dell'altra, cambiava la tovaglia, il sottofondo musicale e magari la marca del vino, ma il menu era sempre e rigorosamente identico!!!!

Si capisce facilmente che una cena in cui il massimo dello "sbattimento" è tagliare dei pomodorini ciliegia e sbucciare uno spicchio d'aglio, non comporta troppo sforzo; la padrona di casa è esattamente impegnata quanto le altre commensali, e via di chiacchiere e smangiucchi si fanno sempre piacevolmente le ore piccole.

Giovedì scorso approfittando del marito in palestra, ho organizzato una cenettina light per due amiche "con i fiocchi": risultato discreto, impegno decisamente modesto e poche calorie....si può volere qualcosa di più dalla vita????????????????

MENU PER GABRY E LIZ

- insalata di farro e pomodorini

- moscardini affogati


- torta di bietole e yogurt


- pane di farro


- strudel di mele






  • Insalata di farro x 6 persone: 500 gr di farro (è abbondante, ma il giorno dopo è ugualmente buona!); un vasetto di pesto; olio extravergine di oliva; pomodorini piccadilly o ciliegini. Bollite il farro per circa trenta minuti aggiungendo il sale quasi a fine cottura. Una volta cotto conditelo con abbondante pesto che avrete ammorbidito con del buon olio di oliva, mettetelo in uno stampo ad anello lievemente unto e decorate con i pomodorini lavati e tagliati a spicchi.

  • Moscardini affogati: 1 Kg di Moscardini (io ho usato quelli congelati); olio; aglio; prezzemolo; vino bianco. Fate insaporire l'olio con due bei spicchi d'aglio, aggiungete i moscardini tenendo il fuoco piuttosto alto, aggiungete una spruzzata abbondante di vino bianco, regolate di sale e pepe e fate cuocere per circa dieci minuti. Cospargete di prezzemolo tritato e servite subito.
  • Tortina di bietole e yogurt: due fogli di pasta fillo (io la tengo sempre nel surgelatore); 500 gr di bietole precedentemente sbollentate e strizzate; uno yogurt tipo activia; due cucchiai di parmigiano grattuggiato; olio extravergine di oliva; sale; noce moscata. Aprite i due fogli di pasta fillo lasciandoli sovrapposti e adagiateli in una teglia ricoperta di carta da forno. Metteteci sopra le bietole e lo yogurt sbattuto leggermente con due cucchiai di olio d'oliva ed il parmigiano. Richiudete la sfoglia sopra l'impasto, spennellate con un po' d'olio d'oliva ed infornate per una mezz'oa a 180°. E' molto buona ed assomiglia moltissimo alla torta di bietole e prescinseua.

  • Pane di farro: ricetta identica a quella del "pane a modo mio" utilizzando però la farina di farro al posto della manitoba.

  • Strudel di mele: 2 fogli di pasta fillo; due cucchiai di marmellata di fichi; due mele golden (le renette sarebbero meglio); una manciata di uvetta; qualche noce spezzettata; una manciatina di gocce di cioccolato fondente; una noce di burro; un cucchiaio di zucchero semolato; semi di papavero q.b.; a piacere un po' di cannella. Aprite la pasta fillo e adagiatela su un tegame ricoperto di carta da forno di diametro che consenta alla pasta di sbordare tanto da poter poi ricoprire la torta stessa; spalmate la marmellata sulla pasta, ricoprite con le mele sbucciate e tagliate a fettine sottili; unite l'uvetta (non è necessario ammollarla perchè assorbe l'umidità dalle mele), le noci, le gocce di cioccolato e a piacere un po' di cannella. Ripiegate i bordi sulla torta, spennellate la superficie con il burro fuso, cospargetela di zucchero semolato e semi di papavero e infornate per circa venticinque minuti a 180°.

COUXINAA COI AVANZI - La frittata di lattuga

Ben diversa dall'arte del "riciclo" in cui era regina la mia grandissima nonna Teresa (ricordo di aver mangiato un gustoso sugo fatto con delle gradevolissime polpette di carne già arrosto!!!!) quest'arte è in verità una fusione tra il saper riciclare il cibo avanzato di cui se ne era cucinata una quantità smodata i giorni precedenti, e la fantasia del riuscire a combinare qualcosa di commestibile con le presenze "anziane" del frigorifero, prima che inizino a trasformarsi in "presenze striscianti"!!!!!!!


Per cibo un po' vecchiotto intendo dire qualche verdura non più freschissima o del formaggio prossimo alla data di scadenza, è inutile sottolineare che comunque parliamo di avanzi di tutto rispetto!!!!!!!

Ci tengo molto a precisare che noi genovesi non facciamo questo sforzo di improvvisazione per tirchiaggine, ma piuttosto perchè a nuiatri no ne piaxe sgraiaa!!!!!!!


E proprio perchè detesto buttar via la roba da mangiare che a volte improvviso qualche mangiarino dai contenuti insoliti!!!!!!


Ieri sera ad esempio mi sono accorta di essermi letteralmente dimenticata in frigo della lattuga già pulita e spezzettata (mai tagliarla a coltello ricordate!!). Era poca e lievemente appassita, così ho deciso di trasformarla di una BUONA FRITTATINA .

PROCEDIMENTO:


Saltate a fuoco vivace la lattuga in una padella larga in cui avrete fatto precedentemente scaldare due spicchi d'aglio con due abbondanti cucchiai di olio extravergine d'oliva. Eliminate l'aglio, regolate di sale e fate raffreddare. Nel frattempo sbattete energicamente 4 uova (io considero 1 almeno a testa) con tre cucchiai di formaggio grattugiato, sale, pepe, noce moscata e mezza tazzina di latte. Unite la lattuga e versate la frittata in una teglia nella quale avrete fatto aderire un foglio di carta da forno.

Cuocete in forno a 180° per venti minuti circa. Servite ben calda accompagnata da pomodorini freschi.

lunedì 22 febbraio 2010

Un'insolita torta di compleanno............IL CASTAGNACCIO



SEMPLICEMENTE RAPIDISSIMO......E BUONISSIMO!!!!!

Un castagnaccio come torta di compleanno? decisamente strano è vero, ma cosa avreste fatto al mio posto se all'ultimo fosse venuta a mancare la torta ordinata dalla pasticceria?

Impossibile rinunciare alle candeline e quindi via in velocità!

Munitevi di un frullatore. Se amate invitare non potete assolutamente farne a meno. Per questa ricetta andrà bene sia il tipo con le fruste, che quello a bicchiere.

Ingredienti:

300 gr di farina di castagne; 1 tazza di latte (sicuramente le genovesi doc staranno urlando: nooooooooo il latte nel castagnaccio!!!!!!!!!!! e io vi dico...."provare per credere", se non vi piacerà potrete sempre proseguire con la ricetta delle nonne, altrimenti vi avrò convertito a questo mix ligure/toscano!!); 1 tazza di acqua; 1 cucchiaio di zucchero semolato; mezzo cucchiaino di cacao amaro (questo a volte lo metto e a volte no); 1/4 di bustina di lievito in polvere per dolci; un pizzico di sale; olio extravergine di oliva (consiglio quello di Leivi!!!); due manciate di uva sultanina ammollata; una manciata di pinoli; un rametto di rosmarino.

!!!!!!!!!!!!!!IMPORTANTISSIMO!!!!!!!!!!!!!

In realtà non varrebbe nemmeno la pena di spiegare il procedimento per fare il castagnaccio in quanto è sufficiente mettere nel frullatore la farina di castagne, il latte, l'acqua; lo zucchero, il sale, il cacao e il lievito e frullare a velocità media fino a quando l'impasto risulta omogeneo ovvero senza grumi....e il più è fatto.

MA..... siccome sono generosa di natura vi voglio raccontare perchè a me viene proprio bene:

  1. se invece di ungere la teglia la imburrate e poi la infarinate leggermente, proprio come per una torta normale, il castagnaccio non si attaccherà e non rischierete quindi di rigare la teglia nel tentativo di staccarlo dal fondo.
  2. oltre a mettere a bagno l'uvetta, mettete a bagno anche i pinoli. Questo farà sì che incorporino umidità e anche mettendoli sulla superficie non rimarranno secchi. (Faccio lo stesso per la pinolata)
  3. dopo circa un quarto d'ora di cottura tirate fuori il castagnaccio dal forno e cospargetelo di goccioline di olio di oliva e a piacere di qualche ago di rosmarino. Si arricchirà di un profumo superlativo!!!!!

Procedimento:

Accendete il forno a 180°. Imburrate e infarinate una teglia di circa 30 cm di diametro. Il castagnaccio dovrà essere spesso circa un cm. Dunque come ho già detto frullate la farina di castagne con l'acqua, il latte, lo zucchero, il cacao, il pizzico di sale e il lievito per dolci. Versate la pastella nella teglia e cospargete la superficie con l'uvetta e i pinoli ammolati. Infornate a 180° per circa mezz'ora. A metà cottura (vedi il trucchetto n. 2) ricordatevi di irrorare la superficie con qualche goccia di olio extravergine di oliva e terminate la cottura.

Non credo esista un dolce più semplice e al tempo stesso più buono del castagnaccio. Accompagnatelo con panna montata oppure con una pallina di gelato al fior di latte (per l'estate consiglio questa seconda versione). Io lo spolverizzo sempre con un po' di zucchero a velo e volendo fare contrasto decoro il bordo del piatto da portata con una lieve spolverata di cacao amaro!

************************************************************************************************

Ho allegato la foto del castagnaccio che ho fatto per il compleanno di mio papà, e ritengo doveroso, avendo usato la sua immagine senza nemmeno avergli chiesto il permesso, mostrarvi non solo il suo aspetto, ma anche la sua anima, trascrivendo qui sotto una delle sue meravigliose poesie.

CAMPAGNA D'INVERNO

Silenzio................................

monotona e costante

come tic tac d'orologio

cade la stilla

dal ghiacciolo succhiato dal sole.

Silenzio.........

stridendo di vetro incrinato

si spezza un rametto gelato

colpito da un blocco di neve.

Ancora silenzio ovattato.........

un pettirosso canta improvviso......

un altro risponde lontano,

tra bianco di un colle

e azzurro rosato del monte.

Arturo Garolla

domenica 21 febbraio 2010

Crostata al limone......per una cenetta a lume di candela!!




Ingredienti:


Per la frolla (vedi anche ricetta della mia crostata "tanghera"): 300 gr farina; 200 gr burro; 100 gr zucchero; 1 uovo intero; un pizzico di sale; 1/4 di bustina di lievito per dolci.


Per la crema al limone: 100 gr di zucchero; 20 gr di burro; 2 uova; il succo e la scorza di due limoni non trattati.

Procedimento:


Preparate la pasta frolla; dividete l'impasto in due parti, uno più grande e l'altro più piccolo.

Tirate l'impasto su carta da forno, prima il più grande ottenendolo poco più grande della tortiera di diametro 24/26 cm da coprirne i bordi. Metterlo nella tortiera lasciandoci sotto la carta da forno.


Preparate la crema: grattuggiate la scorza dei limoni facendo attenzione a non grattare la parte bianca che renderebbe la crema molto amara, unire il succo dei limoni, lo zucchero, le uova e il burro. Aiutandovi con una frusta cuocere la crema a bagno maria per una decina di minuti girandola in continuazione. Togliere dal fuoco e mettere a raffreddare.













Versare la crema fredda sull'impasto nella tortiera e livellare la crema aiutandosi con una spatola da dolci.








Con la parte più piccola dell'impasto tirate un'altro disco di pasta frolla e aiutandovi con la carta da forno capovolgetelo sulla crema













Sigillate bene i bordi aiutandovi con la punta di una forchetta, poi bucherellate tutta la superficie della crostata.










Decorate a piacere!!!!!!!!!!!!



Se vogliamo restare in tema di romanticismo, niente di meglio che decorare la crostata con tanti piccoli cuori, oppure date spazio alla fantasia usando delle forme di diverse dimensioni e adagiatele sulla superficie della torta.



Cuocere in forno caldo a 180° per 30 minuti circa.
Spolverizzare con zucchero a velo e ..............................buona seratina!!!!!!!

giovedì 11 febbraio 2010

Semplicemente quiche!!!!!!!!


Ed eccoci ad una delle ricette più versatili che esistono! Siamo infatti davanti ad una torta salata che si può realizzare con qualunque verdura, avendo cura se se ne fanno diverse nella stessa cena di variare anche le spezie per non rischiare l'effetto "sa un po' tutto della stessa cosa"!!!!!!!!!

La mia prima quiche risale a circa 22 anni fa.

Ero veramente giovane e di tanto in tanto andavo ad aiutare una Signora con la S maiuscola che preparava dei pranzi straordinari per un numero di persone elevatissimo con una tranquillità invidiabile anche dal più navigato degli chef!!!!!!!!

Per i pranzi in piedi questo tipo di torta è apprezzatissima, si può tranquillamente preparare il giorno prima (se ovviamente avete posto in frigo) oppure addirittura surgelare. Si taglia molto bene, a quadretti è più facile da gestire, e cosa da non sottovalutare.....non fa briciole!!!!!!!!!!!!!

Bene, inizio con gli zucchini, e un pensiero va rivolto al mio papà che credo sia il consumatore n° 1 di zucchini al mondo.

Ingredienti: 250 gr di farina + un pochino per la spianatoia; 125 gr di burro; mezzo cucchiaino di sale, 50 gr di acqua fredda; 800 gr di zucchini; 2 dl di panna fresca da cucina; 2 scalogni; 3 uova; 50 gr di parmigiano grattuggiato; 40 gr di olio extravergine d'oliva; sale pepe noce moscata e maggiorana a piacere.

Cuocete gli zucchini: Pulite gli zucchini e tagliateli a rondelle, scaldate l'olio in una larga padella antiaderente e fate soffriggere lo scalogno tagliato sottile facendo molta attenzione che non si bruci. Unite gli zucchini e cuoceteli a fuoco vivace girandoli spesso per circa 5 minuti. Salate e metteteli da parte.

Preparate la pasta brisé: mettete nel robot da cucina la farina, il burro freddo a pezzettini, il sale e l'acqua fredda. Girate a velocità sostenuta per qualche secondo, fino a quando si sarà formata una palla di pasta omogenea.

Stendete la brisé: Normalmente è una pasta che si stende molto facilmente, se doveste aver però difficoltà in quanto si appiccica troppo al mattarello, sarà sufficiente che la riponiate in frigo per una mezz'ora prima di lavorarla sulla spianatoia.
Stendete la pasta e foderate una stampo da crostate antiaderente (diametro 32 cm). Io non ungo mai la teglia quando uso la pasta brisé, a patto che usiate s'intende una buona teglia.
Tagliate i bordi ripiegandoli verso l'interno per formare un bel bordino che schiaccerete poi con la punta di una forchetta.

Accendete il forno a 180°

Preparate il ripiendo: sbattete le uova con il formaggio, la panna, la maggiorana e il pepe. Unite gli zucchini e correggete di sale.

Cuocete la quiche: Versate il ripieno nel guscio di pasta brisé e infornate per circa 45 minuti.

E' semplice e deliziosa sia tiepida che fredda. A mio parere è ancora più buona il giorno dopo, e potete provare a farla con tutte le verdure che vi saltano in mente.

QUALCHE CONSIGLIO

Quiche di carciofi: sostituite gli zucchini con i carciofi e aggiungete aglio e prezzemolo come gusti.
Quiche di cipolle: è sublime così in purezza, volendo sostituite il pepe nero con quello bianco.

Quiche di broccoletti: due filetti di acciughe e un paio di spicchi d'aglio che andranno però rigorosamente eliminati ed è veramente sfiziosa.

Provate poi con i funghi, le melanzane, i peperoni, sono tutte da provare, una più buona dell'altra!!!!!!!!!!! Che fameeeeeeeeee!