martedì 12 ottobre 2010
RISOTTO AI PORRI CON PROFUMO DI ZENZERO
sabato 18 settembre 2010
MUFFIN ALLE MELE E UVETTA
Ingredienti per circa 36 muffin:
300 gr di farina 00; 150 gr di latte appena tiepido; 120 gr di burro morbido più altri 10 grammi (una noce) per imburrare la teglia; 60 gr di zucchero; 2 uova; un pizzico di sale; una manciatina di uvetta, una piccola mela; qualche cucchiaio di marsala; una bustina di lievito per dolci.
Volendone fare una parte al cioccolato (come ho fatto io per accontentare anche i più golosi) 20 gr di cacao amaro.
Procedimento: mettete a bagno l'uvetta in una tazza con il marsala e lasciatela ammollare per un quarto d'ora circa, dopodiché asciugatela su un foglio di scottex e tenetela da parte.
Lavorate per un minuto circa in un robot da cucina le uova con il burro, il latte e lo zucchero. Aggiungete la farina e il pizzico di sale e lavorate ancora per circa 30 secondi. Aggiungete il lievito e amalgamatelo all'impasto per ancora qualche secondo.
Dividete l'impasto in due ciotole e unite alla prima la mela tagliata a pezzetti molto piccoli e l'uvetta, alla seconda il cacao rimescolando molto bene.
Accendete il forno a 180°.
Sciogliete in una tazzina nel microonde la noce di burro e spennellate bene gli stampini da muffin (vanno bene anche quelli di carta usa e getta).
Disponete un cucchiaino abbondante di composto in ogni stampino facendo attenzione che la dose non superi la metà dell'altezza dello stampino.
Infornate i muffin nel forno precedentemente riscaldato e cuoceteli per 20 minuti.
Lasciateli raffreddare, spolverizzateli di zucchero a velo e.........BUONA GIORNATA!!!!!!!
venerdì 17 settembre 2010
TORTA RUSTICA AI WURSTEL
Ingredienti per la pasta: 250 gr di farina; un cucchiaio di ricotta, 50 gr di olio extravergine d'oliva; mezzo cucchiaino di sale fino, acqua q.b.
Ingredienti per il ripieno: due pacchetti di wurstel (8/10 wurstel); una vaschetta di ricotta da 250 gr meno il cucchiaio utilizzato per la pasta; 2 uova, 3 cucchiai di parmigiano, 50 gr di latte (una tazzina da caffé)
Procedimento: preparate la brisée impastando farina, ricotta, olio, sale e qualche cucchiaio di acqua fredda fino a formare una palla morbida ma compatta. Infarinate la spianatoia e tirate la sfoglia riducendola ad uno spessore di circa 3 mm. Ungete leggermente una teglia, possibilmente antiaderente e di diametro di circa 30 cm e adagiatevi la sfoglia pareggiando i bordi.
Tritate grossolanamente i wurstel in un robot da cucina, unitevi la ricotta, le uova intere, il parmigiano e il latte e amalgamate bene il composto. Non è necessario aggiungere il sale in quanto gli ingredienti hanno già notevole sapidità.
Accendete il forno a 180°.
Riempite la crosta di brisée con il ripieno. Con la pasta avanzata dai bordi formate delle striscioline di pasta come fate per le crostate dolci, e decorate così la torta.
Infornate per circa 35/40 minuti e servite tiepida o a temperatura ambiente accompagnandola a piacere con un po' di buona senape e un boccale di freschissima birra chiara!!!!
Guten Appetit!!!!!!!!!!!!
mercoledì 15 settembre 2010
CROSTATA AL MASCARPONE E FRUTTI DI BOSCO
TANTI AUGURI
SIMONA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
per la crema al mascarpone: 250 gr di mascarpone; 2 cucchiai colmi di zucchero a velo; 200 gr di panna montata.
Procedimento
Lavorate gli ingredienti per la pasta frolla in un robot da cucina a velocità piuttosto elevata, fino ad ottenere una palla omogenea.
Stendete la frolla con il mattarello su un foglio di carta da forno aiutandovi con un pochino di farina, riducendola ad uno spessore di circa mezzo centimetro. Tagliate via la pasta in eccedenza dai bordi e bucherellate la superficie con le punte di una forchetta.
Intanto accendete il forno e portatelo ad una temperatura di 180°.
Sovrapponete sul disco di pasta un secondo foglio di carta da forno e riempite con ceci o legumi secchi (io li riutilizzo molte volte conservandoli in un barattolo di vetro).
Cuocete il guscio di frolla per circa 25 minuti. Trascorso questo tempo togliete il foglio con i ceci e lasciate cuocere la crostata vuota ancora per qualche minuto affinché asciughi al centro.
Togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare completamente.
Nel frattempo lavorate il mascarpone con lo zucchero a velo e tenetelo da parte. Montate con una frusta elettrica la panna e unitela al mascarpone con molta delicatezza, rimescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
La versione che più mi piace è con la frutta di bosco(foto iniziale) che dovrete semplicemente disporre sopra la crema (dopo averla ovviamente sciacquata con delicatezza e asciugata con molta cura) e cospargere con abbondante zucchero a velo!
mercoledì 1 settembre 2010
TERRINE DI CARNE
lunedì 12 luglio 2010
lunedì 17 maggio 2010
IL TIRAMISU' PER CLAUDIA!!
INGREDIENTI: 5 uova freschissime; 5 cucchiai di zucchero semolato; 500 gr di mascarpone; 12 tazzine di caffé; una ventina di savoiardi; un bicchierino di rum; cacao amaro per guarnire.
PROCEDIMENTO: In un'ampia terrina versate lo zucchero e i tuorli d'uovo e lavorate amalgamando bene. Quando il composto vi sembrerà uniforme (più lo lavorate più soffice si presenterà la crema) aggiungete il mascarpone e per ultimi gli albumi montati a neve ferma.
Preparate il caffé (amaro), versatelo in una ciotola, aggiungete il rum e inzuppatevi i savoiardi.
Se desiderate fare le monoporzioni per questa quantità avrete bisogno di circa 18 bicchieri o coppette della capacità di circa 200 cl.
Disponete sul fondo del bicchiere uno strato di biscotti inzuppati, ricoprite con uno strato di crema, adagiate un altro strato di biscotti e finite con abbondante crema.
Ponete in frigorifero per un paio d'ore e prima di servire spolverizzate la superficie con un velo di cacao amaro.
La crema lavorata a freddo può essere sostituita da uno zabaione di tuorli d'uovo, zucchero e Marsala, cotto e poi lasciato raffreddare.
Ricordo che lo chef del ristorante l'Affresco a Tokio mi raccontò di aver assistito ad un quasi soffocamento di un cliente dovuto all'eccessiva quantità di cacao presente sul tiramisù....sarebbe stato senza dubbio un amaro destino!!
martedì 4 maggio 2010
Crepes di farina di castagne al pesto
Iniziate con preparare le crepes, tenendo presente che se non avete l'apposito apparecchio elettrico, andrà benissimo anche un normale padellino, ma le dosi che vi ho consigliato basteranno al massimo per una dozzina di crepes in quanto saranno più spesse.
Frullate tutti gli ingredienti a bassa velocità (altrimenti si formerà troppa schiuma e le prime crepes risulteranno sottili e bucherellate) e ponete la pastella ottenuta in un piatto piano. Procedete poi a fare le crespelle mettendole poi a raffreddare allargate su dei taglieri o vassoi.
Ripiegate le crepes a fazzoletto e mettetele in una pirofila precedentemente imburrata sovrapponendole delicatamente una sull'altra.
Le crepes sono un primo fantastico anche per le cene importanti perchè hanno il vantaggio di poter tranquillamente essere surgelate.
Una volta completata la pirofila in questo caso sigillerete bene con della pellicola da alimenti la pirofila e avrete cura di toglierle dal freezer circa tre ore prima di infornarle.
Prima di metterle al forno sbattete in una tazza la panna fresca con il parmigiano, regolate di sale e pepe e cospargete le crepes con questo condimento. Guarnite con qualche pinolo.
Cuocete in forno a 180° per circa mezz'ora o fino a quando le crepes avranno assunto un bel colore dorato.
Pesto alla genovese o meglio....."alla Anna"
Noi genovesi siamo tutti assolutamente convinti di avere la ricetta perfetta per il pesto, tramandate da nonne a nipoti però difficilmente se ne trovano due uguali.
Paradossalmente poi io faccio un pesto completamente diverso da quello di mio padre che è a furor di popolo considerato molto molto buono.
Nonostante ciò vi riporto qui la ricettina che io faccio abitualmente e che ai miei bimbi è tanto gradita.
Udite, udite......il mio pesto è senza aglio!!!!!!!!!! Ebbene sì, non solo il gusto dell'aglio non si sposa a mio parere bene con la besciamella, ma è un ingrediente difficile da digerire.
Io frullo 80 gr di foglie di basilico ben lavate ed asciugate con 80 gr di parmigiano reggiano e 30/40 gr di pinoli. Frullo ad alta velocità per pochissimi secondi per non far annerire il basilico. Dopodiché aggiungo circa 100 gr di ottimo olio extravergine di oliva e solo all'ultimo il sale (meno di mezzo cucchiaino).
Provate, e sappiatemi dire........ovviamente si accettano anche le critiche!!!!!!!!!!!
lunedì 26 aprile 2010
SUA MAESTA' LA PIZZA
domenica 25 aprile 2010
TORTA DI YOGURT, MELE E MARMELLATA
venerdì 23 aprile 2010
FOCACCINE DI POLENTA
Vi è mai capitato di avere voglia di qualche sano "paciughino"?
A me spesso accade di desiderare una cenetta in famiglia un po' fuori dai soliti canoni del primo o secondo con contorno di verdure; e di preparare quei mangiarini tipo focacce, pizze, farinate magari accompagnate da dei buonissimi salumi o formaggi particolari, un bicchiere di buon vino rosso e un'ottima atmosfera famigliare!
Ingredienti: 200 gr di farina manitoba; 200 gr di farina 00; 100 gr di farina di mais; 1 cubetto di lievito di birra; 250 gr di latte appena tiepido; 50 gr di burro fuso; 10 gr di zucchero; 10 gr di sale; olio d'oliva q.b.
Procedimento: impastare le farine con il lievito sciolto nel latte, aggiungere lo zucchero, il burro e il sale ed impastare a lungo fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla e mettere l'impasto a lievitare in un luogo riparato dalle correnti (io normalmente lo metto nel forno spento lievemente intiepidito per accelerare la lievitazione). Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume, dopo un'ora circa, suddividere l'impasto in una decina di palline e schiacciarle tra i palmi delle mani per dare la forma alle focaccine. Adagiarle sulla placca del forno rivestita di carta da forno e lasciarle riposare per una ventina di minuti. Accendere il forno e portarlo a 200°.
Schiacciare con i polpastrelli la superficie delle focaccine e ungerne la superficie con l'olio d'oliva.
Infornate e cuocete per circa un quarto d'ora.
Possibilmente mangiatele calde, farcite con formaggio e prosciutto o salumi vari ma lasciatene una per la colazione del mattino dopo ( chiusa in un sacchetto di plastica per alimenti si conserverà morbida) e provatele con la nutella!!!!!!!
giovedì 22 aprile 2010
CONIGLIO SPEZIATO ALLE ERBE AROMATICHE
Procedimento:tagliare il coniglio in pezzi non troppo grandi (io ho un macellaio di fiducia che oltre ad avere della carne ottima è sempre estremamente gentile e pensa lui a prepararmi la carne tagliata e pulita, due ragazzi, Enzo e Ale, davvero MERAVIGLIOSI.....ehm, credete che possa bastare per assicurarsi questo trattamento speciale per gli anni in avvenire??????) lavarlo abbondantemente sotto l'acqua fredda e tenerlo una mezz'ora in un contenitore con acqua e una spruzzata di aceto di vino bianco.
Quasi al termine della cottura, dopo un'ora circa, aggiungere i pinoli, attendere qualche minuto, aggiustare di sale e pepe e grattuggiare un po' di buccia di limone direttamente nella pentola.
martedì 13 aprile 2010
POLLO RUSTICO CON GRATIN DI PATATE
Si tratta principalmente di scegliere una pentola che possa andare in forno (attenzione ai manici!!!!!) e di comprare un ottimo pollo.
Io generalmente chiedo al mio macellaio di fiducia di tagliarmelo già a pezzi e di togliermi la pelle che me lo lascerebbe troppo grasso. Se potete scegliere, un galletto sarebbe meglio, necessita di qualche minuto in più di cottura, ma il risultato è sicuramente una pietanza più gustosa e la carne manterrà la consistenza ottimale!
INGREDIENTI x 6 persone
un galletto di circa un kilo e trecento grammi tagliato a pezzi, spellato, lavato e asciugato per bene; uno spicchio d'aglio intero; olio d'oliva q.b.; 100 cl di vino bianco secco;acqua q.b.; mezzo cucchiaino scarso di insaporitore per arrosti; quattro/cinque patate piuttosto grosse pelate e tagliate a fette sottili; due cucchiai di parmigiano grattugiato;due cucchiai di pane grattato, sale e pepe.
PROCEDIMENTO
Strofinate lo spicchio d'aglio sul fondo della pentola, unite due cucchiai d'olio d'oliva e ponete la casseruola sul fuoco piuttosto vivace.
Adagiateci i pezzi di pollo e rigiratelo da tutte le parti affinché si rosoli per bene, aggiungete l'insaporitore per arrosti e sfumate con il vino bianco.
Proseguite la cottura per cinque minuti circa. Nel frattempo pelate le patate (meglio se di pasta gialla) e tagliatele a fette sottili. Ponetele in una terrina e conditele con olio, sale, pepe, formaggio grana e pan grattato. Mescolate bene affinché tutte le fette risultino ben impanate.
A questo punto aggiungete al pollo mezzo bicchiere scarso di acqua rigirando la carne per l'ultima volta. Aggiungete le patate nella pentola avendo cura di coprire completamente il pollo.
Mettete un coperchio e fate cuocere abbassando la fiamma per circa venti minuti.
Accendete il forno con il grill. Togliete il coperchio, infornate e fate dorare una decina di minuti. Le patate dovranno fare una croccante crosticina. Servite ben caldo portando direttamente la pentola in tavola!!!!
lunedì 12 aprile 2010
CAKE SALATO CON PANCETTA E NOCI
INGREDIENTI
3 uova
50 gr olio extravergine di oliva
50 cl di latte
180 gr di farina
1 cucchiaino di lievito istantaneo per pizze
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
50 gr di formaggio tipo asiago tagliato a cubetti
150 gr di pancetta affumicata tagliata a cubetti
7/8 noci sgusciate
timo, sale e pepe
PROCEDIMENTO
- Imburrate e infarinate lo stampo da plum-cake.
- Preparate gli ingredienti che metterete nell'impasto tagliati a pezzettini
- In una ciotola, sbattete le uova, aggiungete il latte, l'olio, il sale, il pepe e il timo, il formaggio grattuggiato e, infine, la farina e il lievito setacciati amalgamando bene tutti gli ingredienti.
- Aggiungete all'impasto gli ingredienti precedentemente spezzettati amalgamando il tutto. Unite le noci spezzate grossolanamente.
- Versate nello stampo e ponete in forno già caldo a 180° per 30 minuti circa.
- Sfornate, lasciate intiepidire il cake e servite accompagnato da una fresca insalata mista e un buon bicchiere di vino rosso tipo bonarda!
sabato 10 aprile 2010
TORTA DI CASTAGNE E RICOTTA
E' infatti una crostata di frolla fatta con la farina di castagne che ho mangiato di recente in un ristorantino molto carino a Chiavari in occasione di una divertentissima cenetta romantica con il mio maritino.
Premesso che io amo moltissimo le castagne sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate - come farciture di carni ripiene o direttamnte come contorno ai piatti più svariati - ho trovato questa torta davvero deliziosa a tal punto da andare subito a comprare delle castagne secche per provare ad avvicinarmi il più possibile alla ricetta.
INGREDIENTI PER LA PASTA FROLLA: 150 gr di farina di castagne; 150 gr di farina tipo 00; 200 gr di burro; 100 gr di zucchero semolato; 1 uovo; 1/4 di bustina di lievito vanigliato per dolci; un pizzico di sale.
PER IL RIPIENO: 250 gr di ricotta freschissima; 300 gr di castagne secche tenute a bagno in acqua per una notte e fatte bollire per un'ora circa fino a quando saranno molto morbide; due cucchiai di zucchero a velo; 50 gr di latte o panna fresca.
PROCEDIMENTO: Preparate la frolla impastando tutti gli ingredienti molto velocemente, servendovi possibilmente di un robot da cucina. Se lavorerete l'impasto a mano ricordate di tenerlo una mezz'ora in frigo prima di stenderlo nella teglia.
Dividete l'impasto in due parti, una leggermente più grossa dell'altra e con questa aiutandovi se credete con della carta da forno, foderate uno stampo da crostate.
Prima di preparare la crema di castagne da mettere all'interno della torta, stendete l'altra frolla, questa volta rigorosamente su un foglio di carta da forno, e appoggiandola su un tagliere, riponetela in frigo per il tempo che vi sarà necessario a preparare la farcitura.
Frullate le castagne bollite con un frullatore ad immersione o con un robot da cucina fino ad avere una crema omogenea. Aggiungete la ricotta precedentemente lavorata con un cucchiaio di legno e unite lo zucchero a velo.
Riempite l'involucro di frolla e ricopritelo con il secondo strato "incoperchiandolo" direttamente sulla torta. Con un gesto secco (non so se è carino quello che sto dicendo ma le signore che sono pratiche di ceretta alle gambe in questo modo mi capiranno benissimo!!!!!!) tenendo con una mano lo strato di pasta aderente alla teglia, togliete la carta da forno e rifinite la torta togliendo l'eccesso di frolla dai bordi.
Bucherellate delicatamente la superficie con una forchetta e infornate a 180° per circa 35 minuti.
Spolverizzate con abbondante zucchero a velo. E' buona fredda ma a mio parere meravigliosa se servita ancora tiepida.
Questa crostata si abbina fantasticamente ad una pallina di gelato al cioccolato e possibilmente va accompagnata con un buon bicchierino di moscato!!!!!!!
UOVA DI PASQUA.....per nipotini speciali!!!!!!!
Sinceramente la mia idea era quella di parlarvi delle uova di Pasqua un po' prima, ma chi come me si deve dividere tra casa, famiglia e ufficio mi comprenderà e saprà che se si vuole si riesce a fare sempre tutto, ma assolutamente e rigorosomente all'ultimo momento!!!!!!!!!
Così ho terminato la decorazione delle uova sabato santo, e ahimé riesco a sedermi davanti al computer solo ora.
Fondamentali per fare le UOVA di PASQUA due elementi:
- munirsi di uno stampo possibilmente multiplo e in materiale plastico
- temperare con cura il cioccolato
Tutto il resto, ovvero decorazioni e confezione sono assolutamente personalizzabili come meglio credete.
Io ad esempio ho fatto dei cuoricini in cioccolato bianco, e per riconoscere le uova e di conseguenza la sorpresa che ho sigillato all'interno, ho scritto direttamente sull'uovo il nome del bimbo a cui l'ho regalato.
Ho già spiegato parlando della torta con i fiocchi cosa significhi temperare il cioccolato, ma per vostra comodità ve lo riporto nuovamente.
TEMPERARE IL CIOCCOLATO
Temperare il cioccolato significa fondere il cioccolato per gradi a temperature diverse, in modo da renderlo brillante, compatto e facilmente lavorabile, evitando la formazione delle macchie bianche dovute all'affioramento del burro di cacao.
Per una perfetta microcristallizzazione il cioccolato deve essere prima portato ad una temperatura di 45° e poi velocemente raffreddato a circa 30°. Poi nuovamente scaldato di un paio di gradi.
Per far questo velocemente è sufficiente tritare il cioccolato fondente e tenerne da parte circa un terzo. Dopo aver portato il cioccolato (utilizzando il bagno maria + un termometro digitale) a 45° aggiungete il rimanente cioccolato, questo farà sì che si abbassi la temperatura notevolmente. Sempre mescolando portatela a 30° (precisamente andrebbe a 29° per il cioccolato fondente, a 27° quello al latte e bianco). Innalzate poi nuovamente la temperatura di un paio di gradi. Lasciate raffreddare un pochino.
Una volta terminata questa operazione sarà facilissimo, ma non deprimetevi se le prime volte dovrete a malincuore rifondere qualche mezzo uovo....non tutte le ciambelle riescono con il buco!!!!
Distribuite la cioccolata nello stampo roteandolo il più possibile per far sì che la cioccolata aderisca bene alla plastica. Abbiate pazienza in questa operazione, e siate generosi nella quantità di cioccolato. Se è un po' più spesso sarà senz'altro più semplice staccarlo dallo stampo e successivamente maneggiarlo per la decorazione.
Dopodiché tenetelo in frigo il più possibile. Giunti a questo punto avrete una voglia pazzesca di vedere l'uovo finito, ma NON DOVETE AVERE FRETTA!!!!!!!
Il giorno dopo sarà un gioco unire le due metà con un po' di cioccolato temperato e fare le decorazioni in contrasto. Se l'uovo non risultasse liscissimo potrete spalmarlo di un velo di cioccolato e farlo ruotare dolcemente su delle codette di cioccolato o sulla granella di nocciole.
Io, aiutamdomi con la tasca da pasticcere, ho fatto semplicemente dei "ghirigori" intervallati da puntini e cuoricini.
Anche le decorazioni devono solidificarsi per bene in frigo, quindi fasciate l'uovo nella pellicola trasparente da alimenti, e poi nel velo da uova di Pasqua che troverete facilmente nei negozi specializzati in articoli di carta (io li ho comprati in vico del Fieno vicino a piazza Sozziglia).
Un altro consiglio: non lasciate mai le uova in macchina al caldo.
L'anno scorso è stato sufficiente un po' di tiepido sole primaverile filtrato attraverso il deflettore della macchina per far "scomparire" letteralmente un uovo di cioccolato bianco che fuso è andato a riempire esattamente il bicchierino di plastica su cui poggiava!!!!!!!!!
Ah dimenticavo.....tenete da parte qualche bicchierino delle uova comprate che sicuramente vi avranno regalato. Hanno una forma bella svasata che difficilmente riuscirete a trovare nei negozi!
lunedì 22 marzo 2010
ROTOLO DI AGNELLO AI CARCIOFI
Pasqua è una delle festività che amo di più, è un'occasione per stare in famiglia, all'aria aperta, iniziano i pic-nic e le domeniche fuori porta......è un risveglio dei colori e ovviamente anche dei sapori!!!!!!!
Dunque è assolutamente necessario ridurre i tempi dietro ai fornelli trovando dei piatti che possano conciliare la tradizione con la praticità!
INGREDIENTI: (per sei persone) una coscia di agnello disossata, aperta e battuta;
quattro carciofi; due scalogni; 60 gr di lardo a fettine sottili; un bicchiere di vino bianco secco; la scorza di un limone non trattato; olio, sale; pepe.
PROCEDIMENTO: pulire i carciofi dalle foglie esterne e dalla peluria interna e passarli in acqua acidulata con il succo di un limone per evitare che si anneriscano; tagliarli a fettine sottili, nel frattempo rosolate i due scalogni anch'essi affettati in circa tre cucchiai di olio extravergine d'oliva, salate e portate a cottura aggiungendo se necessario una tazzina di acqua calda.
Fate raffreddare.
Allargate l'agnello su un tagliere e disponetevi sopra le fettine di lardo; ricoprite con i carciofi trifolati e facendo attenzione a non far fuoriuscire il ripieno, arrotolate nel senso della larghezza la carne fissandola poi con un po' di spago e se necessario anche con qualche stuzzicadente.
Mettere in una pentola con il fondo antiaderente un paio di cucchiai di olio e rosolate da tutti i lati l'arrosto di agnello. Aggiungere rosmarino e salvia tritati, timo, alloro e tutti i sapori secchi e freschi che avete in dispensa, bagnate con il vino bianco e cuocete con il coperchio per circa mezz'ora. Aggiungete sale e regolate di pepe, grattuggiateci sopra la buccia di un limone non trattato e terminate ancora per una decina di minuti la cottura. Lasciate riposare nella pentola a fuoco spento.
Una volta intiepidito togliere con delicatezza lo spago e affettare il rotolo disponendolo sul piatto da portata. Poco prima di servirlo scaldate il fondo di cottura e irrorate le fette di carne, guarnite con un carciofo e alcune fette di limone.
TORTA RUSTICA AI PEPERONI
Veloce, gustosissima e d'effetto!!!!!!!!!!!!
Preparate la pasta con 250 gr di farina di grano duro, 125 gr di burro a pezzetti, 1/2 cucchiaino di sale, qualche cucchiaio di acqua fredda. Impastate gli ingredienti fino ad avere un impasto omogeneo, se vi sembra troppo morbido riponetelo a riposare una mezz'ora in frigorifero prima di stenderlo.
Foderate una teglia da crostate con la pasta rifinendo il bordo con le punte di una forchetta.
Preparate il ripieno: pulite e tagliate a striscioline 2 peperoni gialli e due peperoni rossi avendo cura di eliminare tutti i semi.
Scaldate in una padella antiaderente 3 cucchiai di olio d'oliva, spremeteci un grosso spicchio d'aglio adoperando lo spremi aglio in modo che scenda solo il "succo", unite due filetti di acciuga sott'olio e fateli rosolare lentamente fino a che non siano completamente sciolti.
Unite i peperoni, salate e fate cuocere a fuoco medio avendo cura di girare ogni tanto i peperoni affinché non si attacchino. A fine cottura aggiungere una bella presa di origano e una manciatina di olive taggiasche denocciolate.
Quando l'impasto si sarà raffreddato aggiungete tre cucchiaiate di parmigiano reggiano grattuggiato, due uova e mezza tazzina di latte.
Versate il composto di peperoni nel guscio di pasta e cuocete a 200° per circa 35 minuti.
Un messaggino ai miei adorati lettori, ovvero alle mie carissime e affezionatissime amichette e parenti stretti:
Sono passate quasi due settimane dal mio ultimo post, ma credetemi me ne sono successe di tutti i colori!
Avete presente quando si dice che non tutte le ciambelle escono con il buco?????? bene, la settimana scorsa nell'ordine mi si è spento il forno con dentro le lingue di gatto.....risultato: una unica lingua di gatto lunga 90 cm, non proprio il modellino di lingua che volevo fotografare per il mio blog!!!!!!
Al compleanno della mia dolce amica, collega, zia e confidente Gianna ho preparato le lasagne in piedi con prosciutto e formaggio che sinceramente sono venute abbastanza belle e buone....peccato che mi sia venuto in mente di fotografarle quando a tavola avevamo già tutti la bocca piena....delle lasagne per il mio blog!!!!
ecc......
Cmq, voglio farla breve, vi ho abbandonato per qualche giorno, ma vi assicuro che vi sto preparando un menù pasquale carino, di facile esecuzione e abbastanza scenico!!!!!!!!!!
Un bacino a tutti, e grazie mille per la pazienza con cui mi seguite.
Anna
lunedì 8 marzo 2010
UN COMPLEANNO "CON I FIOCCHI"
Abbiamo parlato di gusto e di naso, ma non dimentichiamoci mai che "l'occhio vuol la sua parte"!
Chi ha bimbi se ne sarà accorto: una fetta di pollo? bleah....ma provate a dar loro lo stesso pollo ritagliato ad animaletto, vi chiederanno il bis, il tris.....
Pur non trattandosi di bimbi, venerdì sera, in occasione del compleanno di un caro amico salsero, ho provato a fare questa torta che non ha una ricetta speciale, è una panarellina che noi genovesi amiamo molto per la sua semplicità, ma è un po' più coreografica per via dei fiocchi di cioccolato.
Il passaggio fondamentale è temperare bene il cioccolato, dopodiché se avete un minimo di manualità non vi sarà difficile riprodurre la decorazione.
Temperare il cioccolato significa fondere il cioccolato per gradi a temperature diverse, in modo da renderlo brillante, compatto e facilmente lavorabile, evitando la formazione delle macchie bianche dovute all'affioramento del burro di cacao.
Per una perfetta microcristallizzazione il cioccolato deve essere prima portato ad una temperatura di 45° e poi velocemente raffreddato a circa 30°. Poi nuovamente scaldato di un paio di gradi.
Per far questo velocemente è sufficiente tritare il cioccolato fondente e tenerne da parte circa un terzo. Dopo aver portato il cioccolato (utilizzando il bagno maria + un termometro digitale) a 45° aggiungete il rimanente cioccolato, questo farà sì che si abbassi la temperatura notevolmente. Sempre mescolando portatela a 30° (precisamente andrebbe a 29° per il cioccolato fondente, a 27° quello al latte e bianco). Innalzate poi nuovamente la temperatura di un paio di gradi. Lasciate raffreddare un pochino e lavoratelo come vi pare!!!
Non spaventatevi...sembra una mission impossible da Art Attack, ma ci vuole solo un po' di pazienza e credete è un gioco da bambini (la mano che disegna è quella del mio bimbo di 7 anni!!!).
Preparate con della carta da forno 10 strisce 4 x 21 cm e altre 5 da 4 x 16 cm.
Poco prima che il cioccolato diventi duro, avvicinate i due lati delle strisce con i polpastrelli in modo da dare al cioccolato la forma di mezzo fiocco, finché il cioccolato si sarà indurito di quella forma, lasciando ovviamente la carta da forno verso l'esterno.
Una volta che il cioccolato si sarà indurito, staccare con cura le strisce di carta.
Per la torta della foto iniziale ho usato una farcitura alla crema al burro, fatta con 500 gr di zucchero a velo, 200 gr di burro morbido, 20 gr di cacao e 30 gr di acqua tiepida. Si deve sciogliere il cacao nell'acqua e poi con l'aiuto di un frullatore si montano tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo e leggero con cui si può farcire e ricoprire una torta di 34 cm di diametro.
Un'alternativa che ho usato nella foto qui sopra è farcire la torta con dello zabaione e ricoprirla poi con della normale glassa al cioccolato!
Una volta ricoperta la torta con la glassa desiderata è sufficiente decorarla con i fiocchi e spolverizzare con cacao amaro!
giovedì 4 marzo 2010
CUCINARE:UNA QUESTIONE DI GUSTO MA A VOLTE .......... UNA QUESTIONE DI NASO!!!!!!!!!!!!!!
Io sono sinceramente convinta che se ad una persona non piace mangiare, e intendo saper gustare ogni singolo boccone assaporando fino in fondo la purezza della materia prima e l'amabile fusione tra gli elementi che compongono il piatto, beh, per quanto ci possa mettere tutta la dedizione del mondo nell'eseguire alla lettera le ricette, difficilmente potrà essere un cuoco d'eccezione!!!!
Eredità dei de Paulis, la famiglia di mia madre, dai quali oltre che una buona dose di "meridionalità" ho preso indubbiamente anche una discreta canappia, è l'amore per la cucina e per i profumi che si sprigionano dal forno o dalle pentole sul fuoco.
In questo periodo in cui il freddo la fa da padrone vivrei letteralmente di minestre di legumi, passati di verdure e vellutate. Tutti piatti semplicissimi, sani e deliziosamente CALDI nel profumo e nel palato!!!!
CREMA DI CAROTE
"ALLA CAROLA"
Pulite le verdure, tagliatele a pezzi e mettetele a bollire in acqua leggermente salata per circa 40 minuti.
Passate le verdure con un frullatore ad immersione avendo cura però di lasciare solo la quantità d'acqua necessaria ad ottenere una purea morbida ma non liquida. Aggiungete il latte e continuate la cottura per qualche minuto. Correggete di sale e di pepe.
Servite caldissima aggiungendo un po' di parmiggiano e del buon olio extraverdine di oliva.
Questo passato si può gustare così in purezza oppure ci si possono cuocere (lasciando però in questo caso più acqua di cottura) dei tagliolini freschi!
Consiglio: tenendo le patate come base, cambiate le verdure in base alla stagione, ne potete fare 1000 una più buona dell'altra.....I Y VELLUTATE!!!!!!!!